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Scegliere il Presidente del Municipio

votare2Nella nostra lingua esiste un solo termine, “politica”, per definire due concetti ben diversi, che nei paesi anglosassoni tengono invece separati, anche sul piano terminologico, grazie ai vocaboli politics e policy. La politica nel senso di politics può essere definita come “la competizione tra gruppi e tra individui per la conquista e il mantenimento del potere”. Quindi in questa prospettiva si considerano gli aspetti legati alla dimensione del potere: il suo perseguimento, la sua legittimazione, fino agli antagonismi che suscita. La politica nel senso di policy, spesso tradotta con l’espressione politica pubblica, può invece essere definita come “l’insieme di azioni messe in atto da attori pubblici al fine di affrontare un problema collettivo”. Purtroppo nel nostro Paese il primo significato predomina sul secondo, tanto che nella visione comune le politiche pubbliche sono spesso considerate un prodotto quasi marginale ed una sorta di conseguenza indiretta delle dinamiche della politica.

 

 Votare il Presidente di un Municipio significa scegliere una persona che sappia valorizzare l'aspetto della policy, del governo di un territorio, che sappia essere al di sopra delle lobbies, pur legittime, che popolano il nostro panorama politico.

La riduzione del numero dei municipi romani ed il conseguente accorpamento del 1° e 17° municipio pone la futura classe dirigente di fronte ad un problema di governance  di non poca entità.

Senza entrare nel dettaglio, pur restando disponibile ad approfondire con chi ne abbia il desiderio, si dovrà trovare la sintesi tra due entità territoriali per nulla omogenee e con modelli organizzativi diversi.

E questo andrà fatto nel rispetto delle peculiarità di ciascun territorio, del personale, delle categorie produttive, delle rappresentanze e soprattutto, nell'interesse dei cittadini del nuovo Ente.

 

Per fare questo sarà necessario avere, alla guida del Municipio, una persona esperta ed autorevole che conosca la struttura organizzativa comunale e che sappia rappresentare al nuovo Sindaco di Roma Capitale le istanze di un municipio che avrà quasi 300.00 abitanti e che racchiude in sè peculiarità che lo rendono unico. Basti pensare al patrimonio archeologico, museale, ai luoghi della cultura, ai luoghi di culto, alla rete commerciale, alle sedi istituzionali nazionali ed internazionali, alla rete turistico-alberghiera e tanto altro.

Ho guidato per 7 anni il Primo Municipio,  ne ho rilanciato l'immagine, facendone, in molti casi, un modello per il resto della città. Basti pensare, allo Sportello Unico delle Entrate e al Segretariato Sociale, sul fronte dei Servizi ai cittadini e all'accorpamento delle sedi e la riqualificazione dei Servizi Demografici (la “vecchia” anagrafe)  dal lato organizzativo.

Il percorso intrapreso fu interrotto bruscamente a causa delle dimissioni del sindaco Veltroni e, come spesso avviene nel nostro Paese, la “politics” ebbe la meglio sulla “policy”.

Fui chiamato a ricoprire un altro incarico. Ma questa è un'altra storia.......

 

Se desideri conoscere meglio le cose realizzate nel periodo nel quale ho ricoperto il ruolo di Presidente del Municipio consulta il “Bilancio di mandato 2001/2006” cliccando qui.

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